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Progetti Scuola Secondaria

Danzaria 2019

GLI ALUNNI DELLA GALIANI PROTAGONISTI
DELLA XVII EDIZIONE DEL FESTIVAL DANZARÌA

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La scuola "Dante-Galiani" anche quest'anno, ha partecipato, lo scorso 23 maggio, nella villa comunale di San Marco in Lamis , alla XVII edizione del raduno regionale "Danzarìa, il folk nella scuola, la scuola nelle piazze" che coinvolge scuole in rete delle province di Foggia e Bari.


Danzarìa è un vero e proprio trionfo di gioia, musica e vitalità che da ben 17 anni diventa compendio e momento conclusivo dei laboratori di danze folk internazionali che si svolgono durante l’anno nelle varie scuole.


Al progetto hanno partecipato alunni delle classi seconde A, B, C, guidati dalla prof. ssa Rita Padalino.


La docente ha condotto gli alunni nella realizzazione di diverse coreografie di danze popolari dal mondo, in un progetto in rete tradotto in 2 danze individuali e 10 danze collettive che, tutte le scuole aderenti, hanno ballato all'unisono.


Danzarìa, inoltre, è uno strumento efficace di prevenzione del disagio giovanile ed esistenziale che arricchisce le potenzialità espressive e relazionali. Un’attività e un evento che lasciano un segno profondo nei ragazzi e nelle ragazze che vi prendono parte.

Strumento Musicale - Concorso Nazionale Musicale Umberto Giordano

IMG 20190511 WA0005Un altro importante riconoscimento ha ottenuto la classe di flauto della prof.ssa Nunzia Barbano che è stata premiata all'11° Concorso Nazionale Musicale "U.Giordano" di Foggia.

Nella serata di premiazione avvenuta il 10 Maggio presso il Teatro Giordano di Foggia la classe ha ottenuto un meritato 2° premio con votazione 90/100 nella categoria musica d'insieme.

La commissione composta da professionisti di livello internazionale si è complimentata con tutti gli allievi.  Quest'anno il concorso ha avuto oltre 1500 iscritti nelle varie categorie.

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Conoscenza delle Manovre di Rianimazione

001Le classi VA e VB, il giorno 12/04/2019, hanno partecipato ad un corso per la conoscenza delle manovre di rianimazione, tenuto dai medici Francesco Cotugno, Maria Lazzarina Russo e l’infermiera Laura Di Padova del centro di formazione e rianimazione cardio-polmonare “San Pio da Pietrelcina” di Casa Sollievo della Sofferenza.

Dopo la visione di un filmato riguardante l’apparato circolatorio e cardio vascolare, con un linguaggio tecnico ma calato nel mondo dei cartoons, i dottori hanno coinvolto i nostri alunni in un compito di realtà: cosa fare in caso di arresto cardiaco di un conoscente ma anche di uno sconosciuto, superando così la cultura dell’indifferenza sempre più dilagante nella nostra società.

Poi in palestra i ragazzi si sono cimentati con le manovre del messaggio cardiaco e con l’uso di un defibrillatore.

E' la prima volta che questa esperienza viene proposta agli alunni di una scuola Primaria, “Ci ha colpito l’entusiasmo e la partecipazione”, ” Precisi in ogni manovra...”, hanno detto i medici, “Bellissima esperienza anche per noi”, “E’ necessario puntare sui bambini...” dice la dottoressa Russo.

E'stata una bella lezione di cittadinanza attiva. Abbiamo imparato come con semplici manovre ma giuste e tempestive si può salvare una vita.

I dottori hanno elogiato gli alunni e hanno suggellato questo momento rilasciando ad ognuno un attastato di partecipazione.

Le insegnanti ringraziano i medici F. Cotugno, M.L. Russo e l’ infermiera L. Di Padova per la gentile partecipazione.

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Strumento Musicale - Concorso Musicale Nazionale Eratai 2019

WhatsApp Image 2019 04 08 at 00.41.11 640Il 7 Aprile si è concluso presso Villa San Pietro  con il concerto di gala dei premiati il 9 ° Concorso Musicale Nazionale Eratai 2019. Numerosi i partecipanti in tutte le categorie tra cui quella dedicata all'indirizzo musicale. Premiata con votazione 98/100 Primo premio assoluto  la classe di flauto della prof.ssa Nunzia Barbano che si è presentata nella categoria musica da camera . L' Ensemble di flauti delle classi seconde e terze  ha eseguito tre brani , Te deum di Charpentier, Habanera da "Carmen" di Bizet e Inno nazionale italiano. Al concerto di premiazione  presente anche  il nostro dirigente prof. Francesco Pio Maria D'Amore che si è complimentato con tutti gli alunni. I premiati hanno rivevuto una medaglia e una pergamena e sono  Cappucci Chiara, Ercolino Giorgia, Greco Giulia, Mangiacotti Kevin, Maffione Giovanni , Tozzi Alisia,  Camardella Teresa,Ricciardi Ilenia,  Siena Maria  Rosaria. La classe parteciperà ad altri concorsi musicali  e concerti con l'augurio che ogni esperienza sia ricca di emozioni e soddisfazioni per tutti.

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Friday For Future 15 Marzo 2019

La Scuola media Galiani di San Giovanni Rotondo “fa la Differenza”.

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Il plesso della scuola secondario di I grado dell’I.C. Dante-Galiani di S. Giovanni Rotondo, sull’onda delle battaglie portate avanti dalla giovanissima attivista svedese, la sedicenne Greta Thunberg, ha attivato una serie di iniziative didattico-trasversali e si è mobilitata con una operazione ecologica per sensibilizzare i giovani e tutta la comunità sulle politiche ambientali. Con il coinvolgimento di 11 classi, pari circa 300 alunni, la scuola si è unita alle iniziative che hanno fatto eco in tutto il mondo. L’obiettivo comune è quello di smuovere le coscienze ecologiche di ciascuno e chiedere ai governi di invertire la rotta con politiche ambientali per contrastare i cambiamenti climatici provocati dal riscaldamento globale, dovuto a sua volta dall'inquinamento causato dall'uomo. La scuola ha quindi aderito alla grande manifestazione ambientalista indetta per il 15 marzo in tutto il mondo, ma perseguirà le buone pratiche con regole, abitudini e stili di vita rispettosi dell’ambiente. Gli alunni e i docenti hanno lavorato in classe sulla figura di Greta, sulle delicate e allarmanti problematiche ambientali e sulle possibili soluzioni. Sorprendenti e pieni di fascino tutti i lavori prodotti dai ragazzi, dagli elaborati multimediali ai poster che hanno corredato la scuola, la palestra esterna, la piazza dell’edificio scolastico, coinvolgendo così anche l’attenzione pubblica della cittadinanza. Proprio la palestra esterna è stata eletta luogo simbolo di un’operazione ecologica in cui i docenti hanno ripulito tutti gli spalti, coadiuvati dagli studenti nelle operazioni di catalogazione e differenziazione dei rifiuti. 

E’ seguito, poi, un flash mob che ha coinvolto anche i passanti, sulle note della celebre canzone dei Queen “We will rock you” traslata nel motto “We will be the future”, tra l’entusiasmo dei ragazzi, il tempo scandito dalle mani e i piedi battuti al suolo, le pettorine in cartone riciclato in cui ciascun alunno affermava “Io faccio la differenza” e la voglia di un futuro migliore, capace di salvare la nostra Terra, la nostra Casa, la nostra Madre.

Un grazie doveroso va alla dirigenza e ai suoi collaboratori, a quei docenti che hanno abbracciato con entusiasmo l’iniziativa, ai collaboratori scolastici, ai ragazzi sempre capaci di seminare entusiasmo e alla prof.ssa Brunella Magno, capofila dell’iniziativa.


Daniela Pirro

 

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Giornata della Memoria - Galiani 2019

Giornata della Memoria.
Gli alunni della Galiani testimoni contro ogni forma di discriminazione.

002Il 27 gennaio si celebra una memoria che sa essere debole, insicura, pronta a sbiadire. Si cerca di allenarla, rinnovarla, di darle significato, ma troppi elementi continuano a dirci che questo non sta accadendo. La memoria dell’Olocausto, come quella di qualunque genocidio compiuto dall’uomo nella storia, soffre lo scorrere del tempo.

Nelle scuole, nelle piazze, davanti alle lapidi e ai memoriali, si scandisce e si ripete “mai più”, eppure persistono – quando non ne nascono di nuovi – i muri che continuano a dividere. Ci sarà di certo qualcuno che dirà di essersi stancato di ricordare una tragedia che appare lontana, che ha coinvolto maggiormente un popolo percepito anch’esso come lontano; eppure, al contrario, è proprio da questo rifiuto del passato che bisogna partire per una riflessione sul presente.

La nostra Europa non è certo quella della Seconda guerra mondiale, ma ciò non vuol dire che non si tratti di una comunità in cui non esistano più barriere. Dovessimo elencarle e analizzarle tutte, tra muri metaforici e sociali, queste righe non basterebbero. Ma esistono anche barriere tangibili, fisiche, visibili con gli occhi e matericamente concrete.

Il plesso della Scuola secondaria di I grado “Galiani” ha voluto, dunque, insistere su un insegnamento che l’esito della Seconda guerra mondiale ci ha consegnato: non era e non è più possibile vivere in una comunità fatta di sottoinsiemi divisi l’uno dall’altro in compartimenti stagni.

È per questo che tutti gli alunni hanno realizzato uno dei tanti simboli discriminatori delle leggi razziali, dai rom ai sint, dagli ebrei agli omosessuali, dagli oppositori politici ai testimoni di Geova, così da insistere sulla gravità delle categorizzazioni e sui muri che i marchi sanno erigere. Nomi di deportati di ogni nazione e tipologia, poi, sono stati inscritti all’interno di questi simboli, così che ogni alunno ne conoscesse almeno il nome, rendendo onore a una memoria fatta di persone reali, vissute, esistite.

Sabato 26 gennaio 2019, tutti i ragazzi hanno varcato la soglia della nostra scuola portando al petto un marchio che li rendesse diversi, immedesimandosi per qualche ora in un deportato a cui veniva rimossa ogni peculiarità specifica, riducendolo ad una categoria da discriminare.

Toccante e inaspettata è stata la partecipazione attiva e intensa degli alunni, che hanno preso parte all’iniziativa con adesione viva ed emotiva, accompagnati dalla musica ebraica che i docenti di musica hanno scelto e riprodotto in filodiffusione per tutti i corridoi scolastici.

Le finestre che danno su Piazza Europa, poi, si sono mutate nei finestrini di un treno merci, ai cui vetri sagome di uomini chiedevano pietas, ricordando il tristissimo “binario 21” in un lavoro delle alunne di 2^ E: Bruno Lucia, De Bonis Maria Luisa, Fratino Luisa, Gatta Cecilia, Lalla Maria Grazia, Marsiglia Anna Caterina, Scarale Matilde, Tortorelli Maria Lucia.

Treno merci che i ragazzi hanno ritrovato all’ingresso, insieme ai volti di alcuni deportati famosi. Sulla soglia della scuola - a caratteri cubitali e con lo stesso font di quell’amarissimo e spettrale ARBEIT MACHT FREI - , campeggia la frase “La cultura rende liberi”, dai cui fii spinati fioriscono fiori capaci di generare rinascita e vita nuova (lavoro realizzato dalle alunne di 3^E: Ciavarella Caroline, Ercolino Sara, Lalla Marta, Turano Claudia).

Una valigia di ricordi pop up rende omaggio, infine, ai bambini deportati nel campo di Terezin, in un lavoro dell’alunno Florio Michele di 1^F, le cui farfalle colorate si stagliano contro la recinzione di dolore e morte inflitta a bambini innocenti.

Per la nostra scuola, dunque, dare valore ai “mai più” e ai “per non dimenticare” del 27 gennaio vuol dire combattere le divisioni che ancora qualcuno cerca di creare e alimentare. Ma per riempire di contenuti quelle piccole venature retoriche presenti nelle celebrazioni per il Giorno della Memoria, troppo spesso ripetute come leit motiv sordi e svuotati, un impegno su tutti deve essere preso dalle giovani generazioni: farsi testimoni.

Ascoltare i racconti, leggere le memorie, vedere e sentire la storia nei luoghi in cui è stata fatta: questo è stato compiuto in ciascuna aula del nostro istituto, da ciascun docente e con tutti gli allievi, volendo formare testimoni di seconda, terza, quarta generazione che percepiscano con i propri sensi e le proprie emozioni la gravità di ciò che è accaduto.

Per non dimenticare davvero, mentre gli anni ci camminano addosso, bisogna sentire e vedere e toccare, affinché la creazione di un’Europa unita e senza muri possa tradursi in una pagina della storia reale, senza restare un sogno utopico sempre meno realizzabile.

Daniela Pirro

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